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Albenga

Albenga

Città dei Liguri Ingauni, l'antica Albium Ingaunum, fondata su un colle accanto al fiume Centa, fu importante municipio romano, capitale della Marca Arduinica nel IX secolo e sede vescovile. Il suo centro storico è il meglio conservato del Ponente ligure, rimasto inalterato dal Medioevo. Alleata di Cartagine nella seconda guerra punica, venne sottomessa definitivamente a Roma nel 181 a.C. e divenne "municipium" romano godendo di alcuni secoli di prosperità. Ripresasi dai periodi bui di distruzioni e invasioni saracene, nel XI secolo si costituì libero comune. Iniziò un lungo periodo di prosperità con la partecipazione alla prima crociata nel 1098, dove si rivelò una grande potenza militare. Rimase un centro dinamico e florido fino al Trecento, quando le lotte tra Guelfi e Ghibellini, le epidemie di peste e le inondazioni del Centa resero Albenga una zona malsana e la portarono così al definitivo declino. Nel corso dell'Ottocento, la bonifica e l’immigrazione di parecchie famiglie contadine genovesi hanno offerto le promesse per un nuovo sviluppo.

Oggi infatti Albenga si presenta come una delle maggiori città del Ponente ligure, fulcro commerciale di una zona ricca di attività e interessante meta turistica. La pianura estremamente fertile, coltivata già dai romani, ha permesso l'accrescimento di un'agricoltura specializzata che fonda le sue radici in quattro prodotti tipici: il carciofo spinoso, la zucchina trombetta, il pomodoro cuore di bue, l'asparago violetto eletto presidio Slow Food. Non solo, le colline ingaune sono molto conosciute per la qualità DOC dei vigneti, dal Rossese di Campochiesa al Vermentino e al Pigato, al quale a settembre nella frazione di Salea è dedicata una rassegna.

L'intatto centro storico medioevale, la cui struttura ricalca l'antico tracciato romano, rende Albenga una città culturale d'eccezione. Il cuore della vita civile e religiosa della città è la piazza S. Michele, dove si affaccia il quattrocentesco Palazzo Peloso Cepolla con una suggestiva torre angolare del XII secolo, oggi sede del Museo Navale Romano. La cattedrale romanico-gotica di San Michele affiancata dal campanile trecentesco conserva importanti opere d'arte oltre al monumentale organo ottocentesco. A lato sorge il Battistero, uno dei più importanti monumenti paleocristiani della Liguria, all'interno del quale si può ammirare il mosaico dedicato alla Trinità e agli apostoli del V secolo. Poco distante il Municipio con la casa-torre dei Malasemenza ed il Palazzo Vecchio del Comune con la Torre Comunale risalente a fine Trecento. Questi locali ospitano il Museo Civico Ingauno dove sono conservate le testimonianze della Albingaunum romana e bizantina. Nei pressi si eleva la Torre del Municipio, antica sede delle carceri. Dietro la cattedrale, la piazza dei Leoni con il Palazzo Costa (oggi Vescovado), in cui si trova il museo di Arte Sacra della Diocesi di Albenga-Imperia ed il Palazzo Oddo, che ospita 'Magiche trasparenze', una mostra permanente di circa 200 vetri antichi provenienti dagli scavi nelle necropoli di Albenga. In via Ricci si trovano la Loggia dei Quattro Canti e le case-torri, mentre a levante, uscendo dalla mura per Porta Mulino, si incontra il ponte medioevale del XIII secolo detto Pontelungo, interrato sull'antico percorso del fiume Centa. Appena fuori le mura, in via Mameli, l'Esposizione Permanente Civiltà dell'Olivo è una raccolta di attrezzi utilizzati per la lavorazione delle olive e dell'uva.