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Issogne

Issogne

In zona pianeggiante a 387 metri di altitudine, sulla destra orografica della Dora, Issogne gode di un clima temperato che in passato ha favorito l’agricoltura. 
L’agglomerato di abitazioni che compongono il paese è caratterizzato dall‘imponente presenza del famoso castello del XV secolo, sorto sull‘area in cui preesisteva una villa di epoca romana imperiale. 
I Signori di Challant avevano sicuramente valutato molto bene la scelta tra i loro possedimenti quando decisero di far erigere quello che sarebbe diventato il maniero più signorile che avessero mai posseduto. Dal castello infatti la vista si espande da Champdepraz ad Arnad per poi perdersi tra le montagne che si susseguono nella Val d’Ayas. 
Il castello rappresenta un notevole esempio di architettura residenziale nel periodo tardo gotico-rinascimentale, ha una massiccia struttura quadrilatera, con torri angolari e finestre a crociera. Nel cortile interno è notevole la cosiddetta “Fontana del melograno”, opera in ferro battuto dai pregevoli dettagli. Rilevanti sono inoltre le sette lunette dipinte ad affresco che si trovano sotto il porticato; raffigurano scene di vita popolare e artigiana del tempo. 
Accanto ad esso si trova la chiesa parrocchiale di Santa Maria Assunta, con la facciata in stile neoclassico, al cui interno è custodita una grande campana datata 1389, tra le più antiche della Valle d’Aosta.

Il castello di issogne dimora dei conti di Challant, il castello di Issogne ha perso il suo aspetto di casa forte medievale per acquisire, alla fine del Quattrocento, quello di sontuoso palazzo signorile a dimostrazione tangibile del prestigio e della ricchezza di cui godevano i suoi nobili abitanti. 
Suggestivi sono gli affreschi Cinquecenteschi che ritraggono momenti di vita quotidiana; imbevute di vita vissuta sono le numerose stanze allestite con mobili in gran parte originali; imponente è il cortile, i cui muri sono decorati con raffigurazioni araldiche, quasi uno specchio del prestigio della casata, e dove si sente il rumore cristallino dell’acqua nella fontana del melograno; commoventi, infine, sono le migliaia di graffiti leggibili sulle pareti di molte stanze, che testimoniano, silenziosamente, il passaggio ad Issogne degli antichi ospiti del castello.

E poi le cucine, la cappella, la sala di rappresentanza, il giardino, le camere da letto ove hanno risuonato i passi leggeri delle demoiselles de Challant, di cui nel castello si narrano le vicende...