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Mestre

Mestre

Per tanti Mestre altro non è che l'anticamera di Venezia. E in parte è vero. Con al fianco una città della bellezza di Venezia, con i suoi canali, le sue piazze, i suoi luoghi di culto e d'arte, Mestre appare del tutto sminuita, un piccolo centro industriale ed economico adiacente a un grande centro di interesse storico e artistico. Ecco perché in molti utilizzano "Mestre" a solo scopo ristorativo, un luogo dove cenare e dove dormire quando si sceglie di visitare Venezia. Qui infatti i prezzi sono decisamente più alla mano rispetto alla bella città sui canali e con il treno il collegamento a Venezia è garantito ad ogni ora. Ciononostante, se è pur vero che il paragone è decisamente a suo svantaggio, è oltremodo vero che anche Mestre ha i suoi begli angoli e alcuni punti che meritano di essere visitati. Come la sua piazza centrale, "il salotto di Mestre" con i bar per l'aperitivo è il luogo d'incontro dei giovani. 

A questo si aggiunge un altro aspetto non di poco conto: Mestre si trova in una posizione centrale vantaggiosissima non solo per chi volesse visitare la città sulla laguna, ma per chiunque fosse interessato a conoscere il Veneto. E' un'ottima città di partenza per visitare anche Treviso, Padova, Castelfranco, Vicenza, Verona e chi più ne ha più ne metta. 

Il monumento più significativo di Mestre, città del presente figlia del boom edilizio, è la sua Torre Civica - o delle ore o dell' orologio - che dall'ingresso nord della piazza principale segna con la forza dell' evidenza il 'centro' urbanistico e storico. Questo parallelepipedo merlato alto 24 metri, di color mattone, rappresenta in effetti le radici storiche della città di terra- ferma ed è testimonianza dell'antica città murata.

Il fascino che Mestre può avere è da collegare alle sue antichissime origini: si dice che questa terra di mezzo fu fondata da un compagno del mitico eroe Antenore, chiamato Mesthle (da qui il nome della città). La leggenda vuole che dopo che Antenore fuggito da Troia si stabilì in una città che denominò Padova, un suo compagno di viaggio, Mesthle, figlio di Pilemene, re di Paflagonia, decise di allontanarsi da Padova in direzione della laguna, fondando la città di Mestre in prossimità della Selva Fetontea.