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Rovereto

Rovereto

Rovereto è una città immersa nell'arte il Museo d'arte moderna e contemporanea di Trento e Rovereto espone opere d'arte recenti a partire da collezioni fotografiche a sculture astratte, a pitture surrealistiche.

Castello di Rovereto: si erge in cima ad una rupe sulla riva destra del torrente Leno; una prima fortificazione risaliva al XII secolo; il castello  fu ampliato e rafforzato successivamente dai Castelbarco che favorirono la crescita del borgo, la 'Terra' così come era chiamata.

Passato ai veneziani nel 1411, venne ulteriormente fortificato ed adattato alla resistenza alle armi da fuoco: caso più unico che raro nella regione del Trentino, dal momento che le altre fortezze venivano invece sempre più trasformate per essere adattate a residenze signorili.

Vennero infatti costruiti tre imponenti bastioni ai quali furono dati i nomi propri del costruttore e dei due Podestà di Rovereto: rispettivamente Coltrino, Malipiero e Marino.

Nel 1509, con la conquista austriaca, il castello perse la propria importanza e venne abbandonato fino al 1809, quando fu utilizzato come caserma dagli austriaci.

Dal 1920 ospita il Museo della Guerra: al suo interno è possibile osservare le armi ed i reprti bellici di varie nazioni.

Alla rocca si accede attraverso una porta fortificata, raggiungibile da uno stretto viottolo; originariamente occorreva attraverso un ponte levatoio.

Eremo di San Colombano: è un edificio che pare costruito contro le leggi della fisica , essendo incastonato in una parete rocciosa particolarmente ripida, tanto che sembra impossibile che sia stato costruito da mano umana.

La città è caratterizzata anche da una leggenda si racconta che nell'VIII secolo  un monaco eremita si insediò all'interno di alcune grotte naturali proprio dove ora sorge l'Eremo. Egli incise sulla roccia una data: 753.

La leggenda racconta che qui si recò il monaco per combattere un drago che viveva in una grotta, il quale che uccideva i bambini portati a battezzare nel torrente Leno, che scorre nella valle sottostante.

Una volta sconfitto il drago, questo religioso rimase nella grotta in meditazione.

Attualmente l'eremo è un edificio che  ha sfruttato queste originali cavità naturali per ricavarvi stanze, le quali sono ampiamente affrescate; è possibile notare anche i numerosi ex voto incisi sulle pareti.

La chiesa ed il romitorio risalgono al XI secolo; nel 1996 la provincia di Trento ha finanziato un restauro completo.

La struttura sorge ad circa 120 metri sopra valle ed è raggiungibile da una scalinata di 102 gradini ricavati dalla roccia.