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Stresa

Stresa

Stresa è il luogo ideale per trascorre uno splendido soggiorno all'insegna del relax e della cultura, in una incantevole cornice che evoca le atmosfere della belle époque. Le tre Isole Borromee, velocemente raggiungibili da Stresa, attirano appassionati di arte, storia e botanica. L'Isola Bella e l'Isola Madre esibiscono sfarzosi palazzi e giardini di piante rare nei quali vivono in libertà pavoni, pappagalli e fagiani in un'atmosfera esotica che rimanda a terre lontane. L'Isola dei Pescatori è al contrario famosa per la semplicità del borgo antico, considerato uno dei luoghi più pittoreschi nel Lago Maggiore.
Di fronte ad Arona, sulla sponda orientale del Lago Maggiore, sorge su uno sperone di roccia la Rocca d'Angera, edificio medievale integralmente preservato e all'interno del quale è ospitato l'originale Museo delle Bambole e dei Giocattoli. Proprio sulla riva opposta a Stresa, abbarbicato sulla roccia a strapiombo in uno dei punti più profondi del Lago Maggiore, sorge l'Eremo di Santa Caterina, un complesso monastico di tre edifici risalenti ai secoli XIII-XIV.
Un soggiorno prolungato a Stresa consente di effettuare escursioni di un giorno a Milano, al lago d'Orta o nella vicina Svizzera. Gli amanti dello shopping potranno inoltre trovare caratteristici mercatini all'aperto in numerosi paesi del lago.

Partendo dalla frazione di Carciano si può percorrere il sentiero del CAI che porta fino alla frazione di Levo a circa 600 mt sul livello del mare.Il percorso, oltre che offrire suggestive panoramiche della sponda Borromea, permette di osservare una serie di cappelle votive e chiese tipiche del lago Maggiore.
Arrivando nella frazione di Levo, si può ammirare l'antica chiesa dei S.S. Giacomo e Filippo da tutti chiamato "Santuario".
Il Campanile del Santuario risale all 'XXI° secolo ed è stato classificato come monumento nazionale.
Nell'oratorio del Santuario si possono ammirare le due Steli presumibilmente Romane in ottimo stato di conservazione e sul retro, verosimilmente l'antica entrata della chiesa, è posta una trave in pietra con l'immagine del sole ed una polla in pietra esterna di antica foggia.
Scendendo verso il centro del paese e proseguendo in direzione Gignese, si incontra una fonte sorgiva di rara purezza che sgorga direttamente dalla roccia.
Dopo circa 10 minuti di cammino sotto un viale alberato da dove si può ammirare lo splendido paesaggio del lago, si incontra sulla sinistra il sentiero del CAI che percorrendolo porta direttamente a Stresa, passando dalle cascate del "Pissarot" alte circa 25 mt.

Un'alternativa al sentiero che dalla Chiesa Romanica di Levo porta al Mottarone è quello che proponiamo, infatti proseguendo per la Via Alpe Vidabia, si arriva al crocevia del CAI da dove si può ammirare un suggestivo panorama del Lago e delle Isole. Proseguendo per l'Alpe Vedabia, si può scegliere di dirigersi verso il Monte Camoscio (sopra alle cave di Baveno) e successivamente scendere per il sentiero che porta sotto le cave a Baveno, oppure proseguire per il Mottarone passando dal Monte Zughero.
Bisogna comunque accennare ad una difficoltà che si presenta a metà strada dal Monte Zughero, dovuta ad un attraversamento di un passo alquanto stretto ed in posizione pericolosa.
Per chi invece volesse proseguire tranquillamente in direzione dei giardini Alpinia, può continuare il percorso lasciando l'incrocio sulla destra arrivando fino alla funivia dell'Alpino e da qui decidere se proseguire a piedi o servirsi della stessa per tornare a Stresa.
Prima di arrivare alla funivia c'è un sentiero a destra (circa a metà strada) dal quale si può arrivare al punto di pedaggio dell'Alpino per la strada Borromea del Mottarone.